COMITATO VAL DI ZENA – COMUNICATO
Nuova Ordinanza n. 63/2026: semplificate le procedure per i contributi alla ricostruzione privata
È stata pubblicata la nuova Ordinanza n. 63/2026 del Commissario Straordinario alla ricostruzione, Fabrizio Curcio, che introduce nuove modalità per l’accesso ai contributi destinati alla ricostruzione privata dopo gli eventi alluvionali.
L’Ordinanza sostituisce integralmente la precedente Ordinanza n. 36/2024 e punta a rendere più semplici e veloci le procedure per cittadini e imprese.
Come funziona
È importante chiarire che non si tratta di un credito d’imposta erogato direttamente ai cittadini. Il sistema prevede un finanziamento agevolato concesso dalle banche aderenti alla convenzione tra Cassa Depositi e Prestiti e ABI, assistito da garanzia dello Stato e collegato al meccanismo del credito d’imposta.
In questo modo, il beneficiario può disporre delle risorse necessarie per realizzare gli interventi senza dover anticipare con risorse proprie l’intero importo del contributo spettante.
La misura riguarda gli interventi di riparazione, ripristino e delocalizzazione degli immobili danneggiati classificati come “danni gravi”, con una soglia minima di:
30.000 euro per gli edifici residenziali;
50.000 euro per le attività economiche e produttive, comprese quelle agricole.
Il finanziamento può avere una durata massima di 25 anni e le risorse disponibili attraverso il “Plafond Alluvione Maggio 2023” possono arrivare complessivamente fino a 700 milioni di euro.
Una procedura più semplice
La nuova disciplina prevede la possibilità di ricevere le somme attraverso fino a tre stati di avanzamento dei lavori e un saldo finale, oppure, nei casi previsti, attraverso un’unica erogazione a seguito della rendicontazione delle spese. L’obiettivo è quindi quello di ridurre i tempi e semplificare le procedure per chi deve affrontare la ricostruzione.
Attenzione all’operatività delle banche
Il Comitato Val di Zena ha effettuato una prima verifica presso Intesa Sanpaolo – filiale di San Lazzaro di Savena. Al momento, la filiale ci ha comunicato di non aver ancora ricevuto le disposizioni operative dalla Direzione Generale. Pertanto, la nuova procedura non risulta ancora immediatamente attivabile presso la filiale. Da una prima indicazione ricevuta, potrebbero essere necessari circa due / tre mesi per rendere pienamente operativa la nuova procedura bancaria.
Il Comitato Val di Zena continuerà a seguire la situazione e a verificare l’effettiva attivazione del sistema, informando tempestivamente cittadini e famiglie interessate.
Banche aderenti alla convenzione
Tra gli istituti di credito aderenti risultano:
Banca di Imola
Banco BPM
Banco di Lucca e del Tirreno
BPER Banca
Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese
Intesa Sanpaolo
La Cassa di Ravenna
UniCredit
(Il Comitato Val di Zena)
Nuova Ordinanza n. 63/2026: semplificate le procedure per i contributi alla ricostruzione privata