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Lavori in Val di Zena – Ora serve un cambio di passo – incontro con CURCIO

Gli interventi realizzati fino a oggi e quelli attualmente in corso, pur rappresentando passi avanti importanti, non garantiscono ancora, a nostro avviso, una mitigazione adeguata del rischio idraulico rispetto a un evento della portata di quello verificatosi nell’ottobre 2024 e, conseguentemente, nemmeno una protezione sufficiente rispetto a eventi alluvionali di portata inferiore. Gli interventi realizzati al Farneto e al Botteghino rappresentano una prima fase, ma riteniamo che siano ancora insufficienti a garantire un adeguato livello di sicurezza idraulica per i residenti.


SERVE UNA STRATEGIA STRUTTURALE PER TUTTA LA VALLE


Restano infatti da affrontare numerose situazioni nei centri abitati della Val di Zena, tra cui Botteghino-Colonna, la zona di Ponte Gruppioni e altre aree caratterizzate dalla presenza di abitazioni, dove il rischio deve essere attentamente valutato e affrontato con interventi adeguati.


Rimane inoltre necessaria una pulizia più completa, selettiva e mirata dell’alveo del torrente in alcuni tratti, con particolare attenzione ai punti maggiormente critici e all’alta Val di Zena, dove è indispensabile una programmazione costante della manutenzione. Una strategia che deve comprendere non soltanto le opere necessarie nei punti maggiormente critici, ma anche un piano permanente di manutenzione, prevenzione e monitoraggio del territorio, capace di individuare e affrontare le criticità prima che si trasformino in emergenze.


Il Comitato Val di Zena continuerà a monitorare gli interventi e a segnalare le criticità ancora presenti, chiedendo alle istituzioni competenti programmazione, tempi certi e una visione complessiva della sicurezza della Valle.

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