Comitato Val di Zena – Comunicato
“SP.36 Via Zena: i primi interventi non bastano. Il Comitato Val di Zena chiede tempi certi per mettere in sicurezza la valle.”
Proseguono alcuni interventi sulla SP.36 Via Zena, anche grazie alla costante attività di monitoraggio, segnalazione e interlocuzione istituzionale portata avanti dal Comitato Val di Zena.
Si tratta di un segnale positivo che dimostra come il confronto costruttivo con le istituzioni possa produrre i primi risultati. Tuttavia, gli interventi realizzati fino ad oggi rappresentano solo una parte delle opere realmente necessarie per garantire la sicurezza del territorio.
Come documentato nel dossier “Criticità della Val di Zena”, redatto dal Comitato, restano numerosi punti della SP.36 che richiedono interventi urgenti, a seguito dei tre gravi eventi alluvionali che hanno colpito la valle nel maggio 2023, nel settembre 2024 e nella devastante alluvione dell’ottobre 2024.
Il Comitato ha avviato un dialogo aperto e costruttivo con la Città Metropolitana di Bologna, che proseguirà anche nel prossimo incontro istituzionale. In quella sede saranno nuovamente illustrate tutte le criticità ancora irrisolte, chiedendo che vengano definite priorità operative, un cronoprogramma degli interventi e tempi certi per la loro realizzazione.
«Continueremo a esercitare il nostro ruolo di stimolo e di controllo nei confronti di tutti gli enti competenti», dichiara Latronico (Portavoce del Comitato) «Non possiamo più accettare che la sicurezza della Val di Zena venga rallentata da procedure burocratiche interminabili mentre cittadini, imprese e attività agricole convivono quotidianamente con una viabilità fragile e vulnerabile.»
“La SP.36 Via Zena rappresenta l’unico asse viario di collegamento per gran parte della valle. Garantirne la piena sicurezza significa tutelare il diritto alla mobilità dei residenti, sostenere le attività economiche, assicurare il passaggio dei mezzi di soccorso e contribuire al rilancio di un territorio duramente colpito dalle alluvioni.” Continua Latronico .
Il percorso resta complesso e spesso frustrante. Ogni giorno emergono ritardi amministrativi e iter autorizzativi incompatibili con le reali esigenze del territorio. Per questo il Comitato Val di Zena continuerà a monitorare costantemente l’avanzamento dei lavori, a documentare le criticità ancora presenti e a mantenere alta l’attenzione delle istituzioni fino al completamento degli interventi necessari.
La Val di Zena non chiede privilegi. Chiede sicurezza, dignità e rispetto.
Dopo tre alluvioni devastanti, cittadini, famiglie e imprese meritano risposte concrete, interventi rapidi e una programmazione chiara che restituisca finalmente sicurezza e fiducia a tutto il territorio.
Pietro Latronico (Portavoce del Comitato Val di Zena)
SP.36 Via Zena: i primi interventi non bastano. Il Comitato Val di Zena chiede tempi certi per mettere in sicurezza la valle.”