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Val di Zena, dalle parole del Commissario Curcio un richiamo chiaro: servono subito opere strutturali per la sicurezza del territorio e della SP36

COMUNICATO STAMPA
Val di Zena, dalle parole del Commissario Curcio un richiamo chiaro: servono subito opere strutturali per la sicurezza del territorio e della SP36
Le parole del Commissario Straordinario Curcio, pronunciate in occasione dell’apertura del 219° anno accademico dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, rappresentano un richiamo forte e autorevole che condividiamo pienamente , commenta Pietro Latronico il portavoce del Comitato . Il suo richiamo agli enti locali – Città Metropolitana di Bologna e Regione Emilia-Romagna – a procedere senza ulteriori ritardi con le opere strutturali necessarie per la messa in sicurezza del territorio e della SP36 Via Zena, coglie un punto centrale che il Comitato Val di Zena denuncia da anni.
Da tre anni il Comitato si batte per sollecitare tutti gli enti competenti ad avviare interventi concreti e strutturali per mitigare il rischio idrogeologico e prevenire nuove emergenze. Alcuni interventi sono stati realizzati, ma risultano ancora insufficienti, soprattutto dopo l’alluvione dell’ottobre 2024, che per la Val di Zena ha rappresentato l’evento più catastrofico, persino rispetto a quelli del maggio 2023 e del settembre 2024.
I ritardi accumulati e le incertezze ancora presenti sulle opere da realizzare non sono più giustificabili. Oggi serve passare dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione.
Un elemento importante e concreto esiste già: grazie all’impegno del Comitato Val di Zena è stato sviluppato uno studio serio e autorevole dell’Università di Modena e Reggio Emilia UNIMORE in convenzione con i Comuni di San Lazzaro e Pianoro, la Regione e l’Autorità Distrettuale del Bacino del Po. Uno studio oggi all’esame dei tecnici regionali, che può rappresentare una svolta decisiva per la messa in sicurezza del territorio rispetto alla alluvione di Ottobre 2024 .
Siamo convinti , afferma Latronico che la Val di Zena, per la sua morfologia, per le criticità che ha dovuto affrontare – alluvioni, frane e danni alla SP36, unica strada della valle – possa diventare un modello di intervento replicabile anche in altre aree colpite da dissesto idrogeologico, in Romagna e nei territori segnati dagli eventi alluvionali.
Le parole del Commissario Curcio rafforzano ciò che sosteniamo da tempo: servono scelte rapide, investimenti e opere strutturali. Non è più tempo di rinvii.
Pietro Latronico (Portavoce del Comitato Val di Zena )

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