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VAL DI ZENA, INAUGURATA LA NUOVA STAZIONE IDROPLUVIOMETRICA SUL TORRENTE ZENA


VAL DI ZENA, INAUGURATA LA NUOVA STAZIONE IDROPLUVIOMETRICA SUL ZENOltre 55.000 euro di investimento per il monitoraggio in tempo reale del territorio. Il Comitato: «Un presidio concreto per la sicurezza dopo le alluvioni del 2023 e 2024»
Pianoro, 27 settembre 2026 – La Val di Zena ha un nuovo e importante strumento per la prevenzione e il monitoraggio del rischio idrogeologico.
È stata inaugurata oggi la nuova Stazione Idropluviometrica sul Torrente Zena, un’infrastruttura tecnologica del valore complessivo di oltre 55.000 euro, realizzata per garantire il monitoraggio continuo dei livelli idrici del torrente e delle condizioni meteorologiche dell’area.
La stazione è dotata di datalogger, idrometro, pluviometro e telecamera e rappresenta un nuovo punto di osservazione strategico sommata alla stazione del ponte del farneto a San Lazzaro di Savena  per il territorio di Pianoro e per l’intera Val di Zena.
L’obiettivo è mettere a disposizione dati puntuali e tempestivi, utili alla prevenzione, alla gestione delle emergenze e alla pianificazione degli interventi, con la prospettiva di una piena integrazione con la rete regionale di monitoraggio ARPAE.
UN’OPERA NATA DALLA COLLABORAZIONE TRA ISTITUZIONI, ROTARY E TERRITORIO
La realizzazione della stazione è il risultato di una significativa collaborazione tra istituzioni, associazioni, realtà del territorio e soggetti privati.
Hanno contribuito al progetto: Comune di Pianoro; Rotary Club Bologna Nord, Rotary Club Agorà Bologna; Rotary Club Tirana Block – Albania; Rotary Club Distretto 2072 – Emilia-Romagna e San Marino; Rotary Foundation – USA;  Comitato Val di Zena; BCC Felsinea.
·         Un ringraziamento particolare va a Claudio Pasini, già Portavoce del Comitato Val di Zena, che con il suo impegno, la sua dedizione e la sua disponibilità ha contribuito in maniera significativa alla realizzazione di questo progetto.
La fornitura della stazione è affidata a CAE S.p.A., azienda specializzata nel settore e fornitore accreditato di ARPAE e della Regione Emilia-Romagna.
DOPO LE ALLUVIONI DEL 2023 E 2024, UN NUOVO PRESIDIO PER LA SICUREZZA
La nuova infrastruttura arriva in un territorio che negli ultimi anni è stato duramente colpito dagli eventi alluvionali, con particolare riferimento alle emergenze del 2023 e del 2024.
IL COMITATO: «LA SICUREZZA SI COSTRUISCE CON MONITORAGGIO, PREVENZIONE E PROGRAMMAZIONE»
«Quella di oggi è una giornata importante per tutta la Val di Zena» – dichiara Pietro Latronico, Portavoce del Comitato Val di Zena. La nuova stazione di monitoraggio è stata installata direttamente sul ponte in località Zena, nel territorio di Pianoro. Si tratta di un punto strategico per il controllo del territorio e per il monitoraggio dei flussi d’acqua a monte, che consentirà di acquisire dati utili in continuità con la stazione già attiva più a valle, in località Farneto, nel territorio di San Lazzaro di Savena.   Dopo le alluvioni che hanno colpito duramente la valle, abbiamo sostenuto con convinzione la necessità di aumentare la capacità di osservazione e conoscenza dei fenomeni. La sicurezza non può basarsi soltanto sull’intervento dopo l’emergenza: deve essere costruita prima, attraverso monitoraggio, prevenzione, programmazione e interventi strutturali.»
«Questa stazione – prosegue Latronico – rappresenta un esempio concreto di ciò che può essere realizzato quando istituzioni, associazioni, mondo del volontariato, realtà economiche e cittadini lavorano insieme per un obiettivo comune.
Come Comitato abbiamo scelto di esserci, di seguire il progetto e di contribuire alla sua realizzazione perché crediamo che la sicurezza della Val di Zena debba essere una responsabilità condivisa e una priorità permanente.»
«NON È UN PUNTO DI ARRIVO, MA UN NUOVO PUNTO DI PARTENZA»
Il Comitato Val di Zena sottolinea tuttavia che la nuova stazione rappresenta uno strumento di prevenzione e conoscenza, e non può sostituire la necessità di proseguire con gli interventi strutturali sul territorio.

«Questa inaugurazione non deve essere considerata un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza – conclude il Portavoce –. Il monitoraggio ci permette di conoscere meglio ciò che accade, ma i dati devono essere accompagnati da una programmazione concreta degli interventi, dalla manutenzione degli alvei e delle opere idrauliche, dalla gestione delle criticità e da un coordinamento efficace tra tutti gli Enti competenti.
UN MESSAGGIO CHIARO
La nuova Stazione Idropluviometrica del Torrente Zena rappresenta dunque un ulteriore tassello di un percorso che deve mettere al centro sicurezza, prevenzione, conoscenza del territorio e capacità di programmazione.
Il Comitato Val di Zena continuerà a presidiare il territorio e a lavorare affinché alla conoscenza dei fenomeni seguano risposte concrete, strutturali e durature.
COMITATO VAL DI ZENA

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