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BOTTEGHINO DI ZOCCA : UN SIT-IN PER DIRE LA NOSTRA

Pietro Latronico:
COMITATO VAL DI ZENA – COMUNICATO

BOTTEGHINO DI ZOCCA : UN SIT-IN PER DIRE LA NOSTRA

Botteghino di Zocca: sit-in dei cittadini per chiedere trasparenza, sicurezza e rispetto del territorio – Sabato 07.03.2026 – ore 10:00 – Presso il Parco delle Querce – a Botteghino di Zocca . Invitata anche l’amministrazione di Pianoro .

Il Comitato Val di Zena e i cittadini di Botteghino di Zocca scendono nel Parco con un sit-in per far sentire la propria voce in merito ai lavori previsti sul Torrente Zena e nell’area del Parco delle Querce.
La decisione nasce dopo il picchettamento e la delimitazione dell’area di intervento da parte dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale, che hanno reso evidente alla popolazione la reale portata dei lavori e il loro impatto sul parco e sulla comunità locale.
Durante l’incontro pubblico del 27 gennaio 2026, i cittadini affermano di non aver compreso che la Regione aveva già deliberato il progetto e assegnato i lavori il 30 ottobre 2025, per un importo di 1.050.000 euro. L’intervento è stato presentato tramite alcune slide mostrate rapidamente, senza un adeguato approfondimento tecnico e senza rispondere alle domande dei presenti.
Per un’opera che incide in modo significativo su una frazione e su un’area pubblica molto frequentata, i cittadini ritengono che sarebbe stato necessario garantire maggiore trasparenza, confronto e coinvolgimento della comunità locale.

Il Comitato Val di Zena i precisa il Portavoce Pietro Latronico : non è contrario al primo intervento previsto, ma ritiene che esso non possa essere considerato sufficiente né risolutivo per la sicurezza della valle.
Con il sit-in i chiediamo con forza:

  • Trasparenza e partecipazione.
    Un percorso di informazione chiaro e continuo, con il coinvolgimento preventivo della cittadinanza nelle fasi iniziali dei progetti che riguardano il territorio.
  • Un piano complessivo per la sicurezza idraulica della valle.
    Non è chiaro quale livello di protezione possa garantire questo primo intervento. I cittadini chiedono ulteriori opere di messa in sicurezza dei centri abitati, in particolare nelle zone di Botteghino, Gruppioni, Farneto e nelle altre aree residenziali della valle, per evitare che si ripetano eventi alluvionali come quello dell’ottobre 2024.
  • L’utilizzo degli studi scientifici già disponibili.
    Nei prossimi progetti si chiede di prendere in considerazione lo studio sviluppato dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Progetto UNIMORE), realizzato in convenzione con i Comuni di Pianoro e San Lazzaro, la Regione e l’Autorità Distrettuale del Bacino del Po. Lo studio, aggiornato con rilevazioni del 2025, prevede interventi mirati come allargamenti dell’alveo, abbassamenti in tratti specifici e protezioni spondali strutturali.
  • Lavori realizzati in modo efficace e duraturo , anche per evitare erosione delle sponde
    Il precedente intervento n. 7B1C022 nell’area di Prato Nuovo, realizzato tra il 2024 e il 2025 per un costo di 1.080.000 euro, è stato gravemente compromesso dalla piena della Vigilia di Natale 2025, generando nuove criticità per il torrente e per la sicurezza dei residenti e mettendo in luce il rischio di un grave spreco di risorse pubbliche.
  • Per questo intervento e peri i prossimi Un piano pubblico di manutenzione programmata.
    Il portavoce afferma che è necessario definire e rendere pubblico un piano organico di manutenzione con tempistiche, responsabilità e sistemi di monitoraggio chiari, per garantire nel tempo l’efficacia degli interventi realizzati.
  • La tutela del Parco delle Querce.
    Gli alberi, in particolare le querce, dovranno essere abbattuti solo se realmente indispensabili per la sicurezza idraulica. Tutti gli altri devono essere salvaguardati.
    Il Parco delle Querce rappresenta da anni un luogo fondamentale di socialità, aggregazione e attività ricreative per la frazione di Botteghino e per l’intera comunità.

Il sit-in vuole quindi essere un momento di partecipazione civica e di richiesta di dialogo, affinché le scelte che riguardano il territorio vengano condivise con chi lo vive ogni giorno.

Pietro Latronico (Portavoce del Comitato Val di Zena )


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