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SOTTO L’ALBERO DI NATALE , IL GRIDO SILENZIOSO DELLA VAL DI ZENA

COMITATO VAL DI ZENA – SOTTO L’ALBERO DI NATALE , IL GRIDO SILENZIOSO DELLA VAL DI ZENA
Sotto l’albero di Natale in Piazza del Municipio di Pianoro (BO), tra luci e addobbi che richiamano la magia delle feste, è comparsa una lettera speciale. Non è il desiderio di un bambino, ma la voce di un’intera comunità: quella dei residenti dell’Alta Val di Zena, che chiedono, con rispetto e dignità, di non essere lasciati soli.
La lettera, indirizzata simbolicamente a Babbo Natale, è stata scritta da Matteo Frascaroli, residente a Ca’ di Lavacchio, una delle zone colpite dalle devastanti alluvioni del 2024. Un gesto semplice, ma carico di significato, per ricordare che dietro alle strade interrotte e alle frane ci sono famiglie, lavoratori, anziani e bambini che ogni giorno affrontano disagi e isolamento.
Al centro dell’appello c’è il ripristino della Strada Provinciale SP36 della Val di Zena, un collegamento vitale per chi vive in quei borghi Una strada che non è solo asfalto, ma il filo che tiene unite le persone alla scuola, al lavoro, ai servizi essenziali e, soprattutto, alla speranza di tornare a una normalità ancora lontana.
Le tre interviste che danno volto e voce a questa richiesta:

  • Luca Vecchiettini, sindaco di Pianoro, che affronta il tema degli interventi e delle responsabilità istituzionali
  • Matteo Frascaroli, autore della lettera, che racconta il vissuto quotidiano di chi è rimasto a presidiare il territorio ferito
  • Pietro Latronico, portavoce del Comitato, che si fa interprete delle preoccupazioni e delle speranze dei residenti
    In un periodo dell’anno che parla di solidarietà e attenzione verso gli altri, la Val di Zena affida il suo messaggio alle luci di un albero di Natale: un appello silenzioso ma potente, perché la ricostruzione non si fermi alle promesse e nessuno venga dimenticato.

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