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ALLUVIONE. DELOCALIZZAZIONI, CURCIO: NUOVO DL VA INCONTRO A FAMIGLIE E COMUNITÀ”SONO STATE RECEPITE LE NOSTRE RICHIESTE”


ALLUVIONE. DELOCALIZZAZIONI, CURCIO: NUOVO DL VA INCONTRO A FAMIGLIE E COMUNITÀ
“SONO STATE RECEPITE LE NOSTRE RICHIESTE”
(DIRE) Bologna, 28 feb. – “Il Governo ha introdotto delle novità
importanti in merito alla delocalizzazione. La norma inserita nel
dl, infatti, rappresenta un passo concreto e atteso, che consente
di ridisegnare il perimetro degli interventi di delocalizzazione
finanziabili, venendo incontro alle esigenze di famiglie e
comunità colpite dalle alluvioni”. A dirlo è Fabrizio CURCIO,
commissario straordinario alla ricostruzione nei territori
colpiti dall’alluvione in Emilia-Romagna, Toscana e Marche, in
merito al nuovo decreto legge che “affronta, assieme alle
conseguenze del Ciclone Harry e della frana di Niscemi, anche
alcuni residui nodi irrisolti del percorso di ricostruzione
post-alluvione in Emilia-Romagna, Marche e Toscana, introducendo
delle modifiche alle norme che regolano le delocalizzazioni”.
La norma originaria sulla delocalizzazione, spiega CURCIO,
“fissava condizioni molto stringenti— danno grave e impossibilità
di ricostruire— senza le quali era impossibile riconoscere il
contributo pubblico”. Con questo decreto, dettaglia il
commissario, “il Governo ha recepito le richieste della struttura
commissariale, includendo nel perimetro della delocalizzazione
anche gli immobili sgomberati all’indomani dell’alluvione per
cause esterne, ma non direttamente danneggiati, e consentendo di
delocalizzare anche nei Comuni limitrofi, superando il vincolo
che oggi limita l’utilizzo del contributo al solo Comune di
residenza”. Il risultato, conclude CURCIO, “è frutto di un
percorso condiviso con gli Enti locali e di un dialogo costante
con il Governo, che ha dimostrato attenzione e sensibilità verso
i territori colpiti. Confidiamo che il Parlamento, in sede di
conversione, possa arricchire ulteriormente il testo raccogliendo
le esigenze che emergono dal confronto con le comunità e le
autorità locali”.
(Ama/ Dire)

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