COMITATO VAL DI ZENA – COMUNICATO
INCONTRO TRA COMITATI A CONSELICE (RA)
Numerosi Comitati di alluvionati delle alluvioni 2023 e 2024, provenienti dalla Romagna, dall’Emilia e dall’area fiorentina, si sono incontrati a Conselice, in provincia di Ravenna, per un momento di confronto e condivisione delle problematiche che continuano a interessare i territori colpiti.
Alla serata era presente anche il Comitato Val di Zena, in rappresentanza del proprio territorio e nel ruolo di coordinamento del VAD (Vittime Alluvione e Dissesto).
Comunicato Ufficiale della Serata
Nella Serata 28/5/26, si è svolto, promosso dal “Comitato Proteggiamo Conselice”, un importante incontro che ha visto la partecipazione di numerosi Comitati provenienti dall’Emilia e dalla Romagna. Un segnale concreto di come la rete tra i territori stia crescendo e consolidandosi attorno ai temi della sicurezza idraulica, della prevenzione e della partecipazione dei cittadini alle scelte che li riguardano.
Particolarmente significativa è stata la presenza di rappresentanti dei territori colpiti dell’area fiorentina. La partecipazione dei comitati toscani rappresenta infatti un importante passo avanti nel percorso di confronto e coordinamento tra comunità che, pur appartenendo a regioni diverse, condividono problematiche, esperienze e richieste comuni. La crescente attenzione e adesione da parte di realtà esterne all’Emilia-Romagna conferma che il tema della gestione del rischio idraulico e della partecipazione dei cittadini non può più essere affrontato esclusivamente su scala locale.
Un ringraziamento particolare va al Sindaco di Conselice e al geologo Galassi per la disponibilità al confronto e per il contributo apportato durante l’incontro.
Dal confronto è emerso un messaggio chiaro: i cittadini e le comunità direttamente interessate continueranno a essere presenti, attivi e vigili. Più le istituzioni continueranno a fornire informazioni ritenute non aderenti alla realtà dei territori, o non metteranno i comitati nelle condizioni di partecipare in modo concreto e proattivo ai processi decisionali, più la rete tra i comitati si rafforzerà e si estenderà.
I territori colpiti non intendono essere semplici destinatari delle decisioni. Sono parte in causa e, in quanto stakeholder direttamente coinvolti, chiedono di poter partecipare ai percorsi previsti dalla normativa e ai processi che riguardano la sicurezza idraulica, la prevenzione e la gestione del rischio.
Le decisioni assunte senza un reale coinvolgimento delle comunità locali non rappresentano il modello di governance che i cittadini chiedono. Il confronto, la trasparenza e la partecipazione devono essere elementi centrali di ogni percorso decisionale.
I comitati confermano la propria volontà di collaborare con tutte le istituzioni, a ogni livello, purché tale collaborazione sia fondata sul rispetto reciproco, sull’ascolto effettivo dei territori e sulla possibilità di contribuire concretamente alle scelte che riguardano il loro futuro.
L’incontro di Conselice conferma che la rete dei territori colpiti continua ad allargarsi. Dall’Emilia alla Romagna, fino alla Toscana, cresce la consapevolezza che le comunità interessate debbano essere protagoniste dei processi decisionali che riguardano la loro sicurezza e il loro territorio.
Incontro tra comitati a Conselice